Avvicinandomi al mondo della ceramica, mi sono resa conto di quanto sia vasto con le sue infinite possibilità e variabili che aprono ad ogni passo nuove strade:
numerosi tipi di argilla dalle diverse proprietà e tonalità, distinte tecniche di modellazione, combinazioni di colori con smalti ed ossidi, molteplici metodi di decorazione e differenti tipi di forno per la cottura.
Questo potenziale così elevato di creatività mi ha spinto,
istintivamente, a cominciare da forme semplici, primordiali,
che rimandano al mondo organico, a strutture zoomorfe
e antropomorfe.
La elementarità delle forme e la semplicità del contenuto mi permettono, piano piano, di esplorare e sperimentare questo grande universo di possibilità, seguendo un'immaginazione naturale.
Naturale per i temi sviluppati e, soprattutto, nel senso che nasce dall'intuito, dal sentimento e dall'attività dei sensi.
Il risultato sono una serie di sculture e composizioni che, attraverso gli stessi canali, trasmettono una suggestione aperta.
I titoli delle sculture suggeriscono un'interpretazione, ma nella loro ripetitività e serialità (Bicho1, Bicho2, Bicho3 ecc.) si svuotano di contenuto per lasciare un margine più ampio alle impressioni personali altrui. |
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